Alimentazione dello sportivo

Prima di tutto gli alimenti

Quando si pratica uno sport a livello agonistico è di importanza fondamentale avere un’alimentazione bilanciata: alimentarsi correttamente significa preparare perfettamente il proprio motore, assicurando il giusto apporto di nutrienti e il loro corretto frazionamento durante il giorno. Integrarsi significa ottimizzare il proprio motore e ha senso farlo su un fisico che si allena, si alimenta e riposa in maniera corretta.

Quali sono le regole base da seguire per evitare gli errori più comuni a tavola?

Innanzitutto il corretto frazionamento dei pasti: il modello “3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) + 2 spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio)” sembra essere, secondo la letteratura scientifica più accreditata, quello che garantisce una miglior assimilazione dei nutrienti e un risultato metabolico ottimale.

Saltare un pasto e “recuperare” mangiando di più in quello successivo non ha lo stesso effetto fisiologico di mangiare con regolarità nei 5 pasti giornalieri.

La dieta dello sportivo dovrebbe contenere tutte le classi di macronutrienti dando la prevalenza ai carboidrati, la fonte energetica più nobile per il nostro organismo, prediligendo quelli complessi (pasta, riso, pane…). Non vanno tralasciati i grassi e le proteine che, soprattutto nel giovane sportivo, hanno un ricambio elevatissimo. Importante variare gli alimenti.

Sarebbe bene che, per la cura degli aspetti alimentari in attività sportive intense, si facesse sempre riferimento a una figura professionale competente in materia di alimentazione dello sportivo (Medico dello Sport, Dietista o Nutrizionista) per monitorare il proprio stato di forma fisica con cadenza regolare, prevenire fenomeni di accumulo di grasso corporeo, o di catabolismo della massa magra.

Un altro aspetto centrale della nutrizione dello sportivo è legato al cosiddetto “pasto pre-allenamento”. Il principio generale è quello di cercare di effettuare il miglior rifornimento energetico senza creare difficoltà digestive: ovviamente questo dipende da molti fattori, come il tempo a disposizione prima dell’allenamento. E’ fondamentale poi che l’idratazione sia ottimale e che la digestione sia completata. Infine, a seconda del carico di lavoro e della durata dell’allenamento, può essere utile ricorrere all’integrazione nei modi e nei tempi corretti.

Gli integratori

L’integratore non nasce per curare malattie. A questo scopo esiste il farmaco che appartiene a un mondo diverso e che, avendo una attestata collateralità di effetti, deve essere dispensato solo e soltanto dietro prescrizione di un medico che ne conosce il parametro rischio-beneficio e ne valuta attentamente l’impiego ad personam.

L’integratore è più simile a un “alimento semplificato” che nasce per fornire nutrienti ed energia all’organismo col vantaggio, rispetto agli alimenti tradizionali, di fornire pochi e selezionati nutrienti, richiedendo così tempi di assimiliazione minori.

L’integratore quindi altro non è che uno strumento a disposizione dello sportivo, per contrastare efficacemente il decadimento energetico e prevenire le problematiche correlate a un’intensa attività sportiva.

Come verificare la qualità degli integratori?

Gli integratori non sono tutti uguali, né dal punto di vista qualitativo, né per la loro destinazione d’uso. Occorre valutare provenienza, etichetta e certificazioni fornite dal prodotto. Ogni momento dello sport, inoltre, ha diverse esigenze: con l’integrazione, infatti, è possibile fornire appositi nutrienti prima, durante e dopo l’attività sportiva, permettendo un’ottimale svolgimento della stessa e un veloce recupero delle energie profuse nell’allenamento.

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